mercoledì 20 novembre 2013

Ian Vincent - "Unalaska"

Il cantautore bolognese Giacomo Giunchedi, in arte Ian Vincent

A cura di Eschi Mese

La leggera creatura che si cela dietro il progetto Ian Vincent si chiama Giacomo Giunchedi, cantautore bolognese. “Unalaska”, 8 tracce di freddo polare lo-fi, ariose atmosfere pop, la visione delle calotte polari, profumi di primavere londinesi.

L’intero disco scorre morbido, semplice quanto immediato. Le tracce che impressionano per melodiosa originalità sono “Laughable Creature” e “Tell it like it is”; il discorso si apre alla modernità nel brano “Somewhere Else” mentre la soffice ritmica e la voce filtrata fanno di “Being Here” un bellissimo rimando ai primi Sparklehorse; la traccia di chiusura “Eastern Plastic” è la ciliegia finale in stile drone/synth pop, facendo cosi da sfondo ad un'opera ben costruita, dove ogni suono è al suo posto, l’equilibrio tra voce e musica è sempre perfetto; oggetto di mio interesse personale è l’uso di “droni” o comunque suoni di fondo che uniscono la dimensione reale di un disco cantautoriale ad una dimensione psichedelica e sognante. Una volta immersi in “Unalaska” riemergere è quasi un peccato.

La copertina del disco di Ian Vincent, "Unalaska"

Il disco è stato completamente registrato in bassa fedeltà, mantenendo così la linea scelta da Ian Vincent per il suo precedente “We were there”(2010) e, grazie anche alla facilità di rendere live l’intero repertorio con una chitarra e la sua voce , non mi stupirei se passeggiando per Bologna, in qualche angoletto di chissà quale minuscolo localino potreste imbattervi in Ian Vincent e restare così ad ascoltare delle sue storie fatte di realtà, di sogni e di ghiaccio: Unalaska.




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